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Il
mito della velocità. Arte, motori e società nell'Italia
del '900 Giacomo
Balla: la modernità futurista Musei
che ospitano permanentemente opere futuriste Il
futurismo è entrato alla grande nelle collezioni pubbliche milanesi
già nel lontano 1936. La passione e l'amicizia di Ausonio Canavese
verso gli esponenti del futurismo gli permisero di riunire un insieme
straordinario di opere, donato al Comune di Milano. Incentrato attorno
alla figura di Boccioni, presente con una quindicina di tele e sculture
ed innumerevoli opere su carta, comprende anche opere di Balla, Severini,
Soffici, Funi, Dottori, Depero, Fillia. Attorno a questo nucleo sono
andate aggiungendosi ulteriori acquisizioni e donazioni (ultima quella
della collezione di Riccardo e Magda Jucker), che hanno permesso di
costituire la più documentazione più completa e numericamente
più ampia sul futurismo. Collezione Peggy Guggenheim / Venezia - Italia Nella sua eccezionale campionatura dell'arte del '900, Peggy Guggenheim incluse anche alcuni grandi protagonisti del futurismo: Boccioni, con la straordinaria scultura polimaterica Dinamismo di un cavallo in corsa +case (1914-15), Balla, con Velocità astratta+rumore (1913-14), Severini, con Mare=ballerina (1914). Recentemente l'accordo con gli eredi del grande collezionista Gianni Mattioli ha consentito il deposito per 5 anni di alcune opere della famosa collezione, tra cui alcuni grandi capolavori del futurismo. Di Boccioni sono presenti la famosissima tela Materia (1912) e Dinamismo di un ciclista (1913). Di Balla le due note tele Mercurio passa davanti al sole (1914) e Linee andamentali + successioni dinamiche (1913). Di Carrà le opere La galleria di Milano (1912), Inseguimento (1913) e Manifestazione interventista (1914). Di Russolo Solidità nella nebbia (1912). Di Severini Ballerina in blu (1912). Le affiancano poi opere di Rosai, Sironi, Soffici e Depero. Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART) / Trento - I La documentazione del futurismo italiano presso il MART è varia e completa. Si articola su tre diversi poli: il museo di Trento, il Museo Depero di Rovereto (TN) e l'Archivio del Futurismo, sempre a Rovereto. A Trento sono conservate opere di Balla, Boccioni, Severini, Marinetti, Prampolini, Crali, Depero, Diulgheroff, Dottori, Fillia e Baldessari. Presso il Museo Depero nella vicina Rovereto sono visibili svariate opere di Fortunato Depero, tra cui dipinti, sculture, collages, disegni, mosaici, arazzi, mobili, manifesti e giocattoli. Presso l'Archivio del Futurismo sono custoditi disegni, fotografie, manoscritti, libri, modelli appartenenti a diversi fondi: tra cui quelli di Fortunato Depero, Carlo Belli, Angelo Mazzoni e Gino Severini. Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM) / Roma - Italai La documentazione del futurismo italiano presso la GNAM si basa su alcune opere di Boccioni (tra cui la scultura Antigrazioso del 1912, Cavallo + cavaliere + caseggiato del 1914 e Ritratto del maestro Ferruccio Busoni del 1916) e su numerose opere di Balla, riferibili soprattutto al periodo del "secondo futurismo". Da ricordare anche qualche tela di Severini, Soffici, e di autori come Depero, Fillia, Diulgheroff e Prampolini. Estorick Foundation / Londra (London) - UK La fondazione creata da Salome e Eric Estorick è nota per la sua completezza nel campo dell'arte italiana del '900, ma è degna di figurare tra le principali anche per lo specifico del futurismo. Balla, Boccioni, Carrà, Rosai, Russolo, Severini, Sironi e Soffici sono presenti con dipinti, acquerelli e numerosi disegni. Le opere principali sono Mano del violinista (1912) di Balla, il bozzetto per La città che saIe", "Idolo moderno" (1911) di Boccioni, la grande tela La musica (1911) di Russolo, Il boulevard (1911) di Severini, e Scomposizione dei piani di un lume (1913) di Soffici. Museum of Modern Art (MoMA) / New York, NY - USA Un insieme numericamente contenuto, ma di straordinaria qualità, rappresenta alla perfezione la fase eroica del futurismo. Ne fanno parte alcune opere fondamentali per gli esordi del movimento: come La città che sale (1910-11) di Umberto Boccioni, Lampada ad arco (1909) di Giacomo Balla e Funerali dell'anarchico Galli (1911) di Carrà. Piena espressione del futurismo sono il trittico Stati d'animo, La risata (1911) e Dinamismo di un footballer (1913) di Boccioni, Geroglifico dinamico del Bal Tabarin (1912) di Severini, Velocità d'automobile (1912) e Linee andamentali + successioni dinamiche. Volo di rondini (1913) di Balla. Ma non finisce qui. Non appena diverrà effettiva, la donazione promessa da Richard S. Zeisler aggiungerà altre opere preziose, in particolare di Gino Severini.
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