torna alla home page ( back to home page)per conoscerne la storia, e i suoi rapporti, e altro di interessante (introduction to futurism)grande raccolta comprendenti tutti i campi, in continuo ingrandimento (futurist manifests)quadri, sculture e altro di Boccioni, Balla, Russolo, Carra', Severini, Crali, Depero,Soffici, Sironi, Dottori, Fillia, Prampolini vari aeropittori e dei disegni dell'architetto Sant'Elia. Comprendenti biografie. (futurist pictures and biografy)raccolta di brani letti da Marinetti, poesie parolibere di Balla e altri, sintesi musicali futuriste di Pratella; intonarumori di Russolo (futurist audio file)raccolta di poesie, tavole parolibere, sintesi teatrali   (futurist poetry and other)le date piu' importanti del futurismo italiano (futurist cronology)qui sono scritti gli aggiornamenti al mio sito, controlla periodicamente (what's new in my site)contattami per maggiori info, curiosita', consigli ( contact me for better info) - webmaster Guido

Il mito della velocità. Arte, motori e società nell'Italia del '900
palazzo dell esposizioni - Roma
dal 19 febbraio al 18 maggio 2008

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Giacomo Balla: la modernità futurista
palazzo reale - Milano
dal 13 febbraio al 18 maggio 2008


 

Musei che ospitano permanentemente opere futuriste
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Civico Museo d'Arte Contemporanea (CIMAC) / Milano - I

Il futurismo è entrato alla grande nelle collezioni pubbliche milanesi già nel lontano 1936. La passione e l'amicizia di Ausonio Canavese verso gli esponenti del futurismo gli permisero di riunire un insieme straordinario di opere, donato al Comune di Milano. Incentrato attorno alla figura di Boccioni, presente con una quindicina di tele e sculture ed innumerevoli opere su carta, comprende anche opere di Balla, Severini, Soffici, Funi, Dottori, Depero, Fillia. Attorno a questo nucleo sono andate aggiungendosi ulteriori acquisizioni e donazioni (ultima quella della collezione di Riccardo e Magda Jucker), che hanno permesso di costituire la più documentazione più completa e numericamente più ampia sul futurismo.
A parte gli innumerevoli Boccioni (tra cui Stati d'animo del 1911, Elasticità del 1912, Forme uniche della continuità nello spazio e Dinamismo di un corpo umano del 1913, Il bevitore del 1914 e Carica dei lancieri del 1915), spiccano Balla (Spazzol-ridente), Severini (In tram e Dinamismo di una danzatrice del 1912), Triplice autoritratto di Russolo, Autoritratto futurista di Sironi, Zang Tumb Tumb (1913-14) di Rosai

Collezione Peggy Guggenheim / Venezia - Italia

Nella sua eccezionale campionatura dell'arte del '900, Peggy Guggenheim incluse anche alcuni grandi protagonisti del futurismo: Boccioni, con la straordinaria scultura polimaterica Dinamismo di un cavallo in corsa +case (1914-15), Balla, con Velocità astratta+rumore (1913-14), Severini, con Mare=ballerina (1914). Recentemente l'accordo con gli eredi del grande collezionista Gianni Mattioli ha consentito il deposito per 5 anni di alcune opere della famosa collezione, tra cui alcuni grandi capolavori del futurismo. Di Boccioni sono presenti la famosissima tela Materia (1912) e Dinamismo di un ciclista (1913). Di Balla le due note tele Mercurio passa davanti al sole (1914) e Linee andamentali + successioni dinamiche (1913). Di Carrà le opere La galleria di Milano (1912), Inseguimento (1913) e Manifestazione interventista (1914). Di Russolo Solidità nella nebbia (1912). Di Severini Ballerina in blu (1912). Le affiancano poi opere di Rosai, Sironi, Soffici e Depero.

Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MART) / Trento - I

La documentazione del futurismo italiano presso il MART è varia e completa. Si articola su tre diversi poli: il museo di Trento, il Museo Depero di Rovereto (TN) e l'Archivio del Futurismo, sempre a Rovereto. A Trento sono conservate opere di Balla, Boccioni, Severini, Marinetti, Prampolini, Crali, Depero, Diulgheroff, Dottori, Fillia e Baldessari. Presso il Museo Depero nella vicina Rovereto sono visibili svariate opere di Fortunato Depero, tra cui dipinti, sculture, collages, disegni, mosaici, arazzi, mobili, manifesti e giocattoli. Presso l'Archivio del Futurismo sono custoditi disegni, fotografie, manoscritti, libri, modelli appartenenti a diversi fondi: tra cui quelli di Fortunato Depero, Carlo Belli, Angelo Mazzoni e Gino Severini.

Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM) / Roma - Italai

La documentazione del futurismo italiano presso la GNAM si basa su alcune opere di Boccioni (tra cui la scultura Antigrazioso del 1912, Cavallo + cavaliere + caseggiato del 1914 e Ritratto del maestro Ferruccio Busoni del 1916) e su numerose opere di Balla, riferibili soprattutto al periodo del "secondo futurismo". Da ricordare anche qualche tela di Severini, Soffici, e di autori come Depero, Fillia, Diulgheroff e Prampolini.

Estorick Foundation / Londra (London) - UK

La fondazione creata da Salome e Eric Estorick è nota per la sua completezza nel campo dell'arte italiana del '900, ma è degna di figurare tra le principali anche per lo specifico del futurismo. Balla, Boccioni, Carrà, Rosai, Russolo, Severini, Sironi e Soffici sono presenti con dipinti, acquerelli e numerosi disegni. Le opere principali sono Mano del violinista (1912) di Balla, il bozzetto per La città che saIe", "Idolo moderno" (1911) di Boccioni, la grande tela La musica (1911) di Russolo, Il boulevard (1911) di Severini, e Scomposizione dei piani di un lume (1913) di Soffici.

Museum of Modern Art (MoMA) / New York, NY - USA

Un insieme numericamente contenuto, ma di straordinaria qualità, rappresenta alla perfezione la fase eroica del futurismo. Ne fanno parte alcune opere fondamentali per gli esordi del movimento: come La città che sale (1910-11) di Umberto Boccioni, Lampada ad arco (1909) di Giacomo Balla e Funerali dell'anarchico Galli (1911) di Carrà. Piena espressione del futurismo sono il trittico Stati d'animo, La risata (1911) e Dinamismo di un footballer (1913) di Boccioni, Geroglifico dinamico del Bal Tabarin (1912) di Severini, Velocità d'automobile (1912) e Linee andamentali + successioni dinamiche. Volo di rondini (1913) di Balla. Ma non finisce qui. Non appena diverrà effettiva, la donazione promessa da Richard S. Zeisler aggiungerà altre opere preziose, in particolare di Gino Severini.