Vita
simultanea futurista
1927
Fedele Azari
VELOCITÀ
= VITA MOLTIPLICATA
Quando la chirurgia meccanica e la chimica biologica avranno prodotto
un tipo standardizzato di uomo-macchina resistente, illogorabile e quasi
eterno, i problemi della velocità saranno meno assillanti d'oggi.
La durata attuale della nostra esistenza è spaventosamente breve
in confronto alle possibilità intellettuali che si sviluppano
proporzionalmente all'esperienza vissuta e sono subito troncate dalla
vecchiaia e dalla morte.
Uno dei mezzi coi quali l'uomo tenta di prolungare la propria esistenza
è la velocità.
La relativa rapidità raggiunta dalle comunicazioni e dai trasporti
moderni ha già raddoppiato o triplicato la nostra razione di
vita.
LIMITI
DELLA VELOCITÀ
Le conquiste delle velocità troveranno un limite nella resistenza
del nostro organismo e nelle possibilità dei materiali di costruzione.
In una mia conferenza futurista nel 1919 al Cova di Milano affermavo:
«... moltiplicheremo la velocità dei velivoli fino ad incendiarli
come zolfanelli per la violenza dell’attrito sull’aria...».
Questa possibilità è scientificamente prevista, ma anche
qualora si volasse a due o tre mila km all'ora, cioè qualora
s'impiegasse un paio d'ore fra Parigi e New-York, saremmo ancora arcilentissimi
in confronto alla massima velocità fisicamente concepibile: la
velocità-luce, che compie otto volte il giro della terra in un
minuto secondo, vale a dire oltre un miliardo di km all'ora, cioè
Parigi-New-York in un cinquantesimo di secondo.
SIMULTANEITÀ
= ANCHE VITA MOLTIPLICATA
L'esasperante lentezza cui siamo tuttora condannati malgrado l'apparente
conquista della velocità (cosí grottescamente deprecata
dai passatisti) ed il desiderio di prolungare la nostra esistenza vivendo
sempre piú intensamente, ci portano a dare il massimo sviluppo
alla simultaneità.
Questa facoltà raggiunge infatti praticamente gli stessi risultati
della velocità.
ESEMPI
DI VITA SIMULTANEA
Napoleone dettava piú lettere a diversi segretari alternando
rapidamente le frasi.
Marinetti conversa coi futuristi simultaneamente con risposte intrecciate
ed è sua abitudine il raccomandare agli interlocutori che parlino
contemporaneamente.
Il prof. Arnò, geniale scienziato-artista-filosofo ed amico dei
futuristi, utilizza i gesti coi quali quotidianamente si veste e si
spoglia per eseguire la propria ginnastica da camera, compiendo una
serie di movimenti ritmici secondo un metodo suo particolare.
Il piú grande fabbricante inglese di saponi, morto recentemente
a Liverpool, teneva nella propria camera da letto un ingegnoso cavallo
meccanico che egli inforcava ogni mattina per compiere tutti gli esercizi
d'equitazione dettando lettere d'affari.
Lo scorso anno, su una frequentatissima spiaggia della Florida, si poteva
osservare una dattilografa che prendeva il bagno immersa fino alla cintola
battendo la corrispondenza su una macchina da scrivere con tavolino
galleggiante.
I treni muniti di telefono, cinematografo e radio, le complicate poltrone
meccaniche con servizio simultaneo di coiffure, manicure, pedicure,
massaggio, radioaudizione e telefono, i diners dansants-variété
che rallegrano i piú importanti centri cosmopoliti e mondani,
costituiscono esempi caratteristicamente moderni di vita simultanea.
Una parentesi: “Gli spettatori che leggono il giornale durante
le rappresentazioni passatiste ricuperano in tal modo il proprio tempo
tenendosi al corrente della cronaca, ma generalmente non sono dei simultanei.
Infatti essi alzano gli occhi dal foglio ad ogni mutar di scena od entrata
di personaggi per riassorbirsi quindi nella lettura e non usano dedicarsi
a tale pratica durante lo svolgersi delle sintesi futuriste le quali
sono ininterrottamente teatrali, dinamiche ed a sorpresa”. Chiusa
la parentesi.
SVILUPPIAMO
LA VITA SIMULTANEA
Se analizziamo l'impiego quotidiano del nostro tempo, rileviamo che
quello veramente vissuto — cioè dedicato ai piaceri dello
spirito o dei sensi, al lavoro di creazione, all'arte, alla donna, allo
sport, ecc. — è relativamente minimo in confronto di quello
sprecato nel sonno o nelle cure di igiene e nutrizione, nella locomozione
o nelle pratiche del piú banale ed arido quotidianismo.
Quanto al sonno, sono persuaso che presto si potrà dormire piú
razionalmente ed il nostro corpo sarà affidato a tutte le cure
di igiene, toeletta, mutamento di indumenti, ecc. durante un periodo
di riposo piú breve ma piú profondo di quanto attualmente
si usa.
I dormenti saranno anche trasportati a domicilio durante il sonno e
rispediti dopo la toeletta mattutina al posto ove intenderanno essere
svegliati ad un'ora prestabilita per riprendere le proprie occupazioni.
Dobbiamo superare ogni convenzionalismo sociale e rendere lecita ogni
simultaneità (ad esempio nelle aule scolastiche durante le lezioni
sia consentito agli studenti di radersi ed accudire alla propria toeletta,
alla ginnastica silenziosa, ecc.).
Occorre ricuperare interamente il tempo impiegato nel viaggiare: stare
in ferrovia, battello od aeroplano aspettando di essere trasportati
da un punto all'altro della superficie terrestre è paradossale,
ridicolo ed umiliante.
Vi sono attualmente treni e transatlantici che consentono di ricuperare
in parte il tempo del viaggio ma si deve fare di piú.
Le nostre compagnie di navigazione, che già tengono un primato
di grandiosità, velocità e lussuosità, dovrebbero
a bordo dei transatlantici disporre di negozi e uffici da affittare
con banche, borsa dei valori e possibilità di gestire aziende,
aprire ritrovi, organizzare avvenimenti sportivi, ecc... in modo che
bastino pochi giorni di una traversata per farsi o disfarsi una fortuna,
gareggiando cosí col travolgente e meraviglioso affarismo americano.
I mezzi di locomozione devono costituire un collegamento ed una continuazione
della vita normale con tutte le sue molteplici manifestazioni.
Noi futuristi vogliamo sviluppare ed allenare la simultaneità,
questa meravigliosa facoltà ancora embrionale e che appena si
va delineando nell'epoca attuale. Occorre velocizzare e moltiplicare
le possibilità della vita della quale siamo sempre piú
che mai ottimisticamente famelici.