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Il Tattilismo
11
gennaio 1921
F.T.Marinetti
Punto
e a capo.
Il Futurismo, da noi fondato a Milano nel 1909, diede al mondo l'odio
del Museo, delle Accademie e del Sentimentalismo, l'Arte-azione, la difesa
della gioventù contro tutti i senilismi, la glorificazione del
genio novatore, illogico e pazzo, la sensibilità artistica del
meccanicismo, della velocità, del Teatro di Varietà e delle
compenetrazioni simultanee della vita moderna, le parole in libertà,
il dinamismo plastico, gl'intonarumori, il teatro sintetico. Il Futurismo
raddoppia oggi il suo sforzo creatore.
Nell'estate scorsa, ad Antignano, là dove la via Amerigo Vespucci,
scopritore d'Americhe, s'incurva costeggiando il mare, inventai il Tattilismo.
Sulle officine occupate dagli operai garrivano bandiere rosse.
Ero nudo nell'acqua di seta, lacerata dagli scogli, forbici coltelli rasoi
schiumosi, fra i materassi d'alghe impregnate di iodio. Ero nudo nel mare
di flessibile acciaio, che aveva una respirazione virile e feconda. Bevevo
alla coppa del mare piena di genio fino all'orlo. Il sole con le sue lunghe
fiamme torrefacenti vulcanizzava il mio corpo e bullonava la chiglia della
mia fronte ricca di vele. Una ragazza del popolo, che aveva odore di sale
e di pietra calda, guardò sorridendo la mia prima tavola tattile:
- Si diverte a fare delle barchette!
Io le risposi:
- Sì, costruisco un'imbarcazione che porterà lo spirito
umano verso paraggi sconoscuti.
Ecco le mie riflessioni di nuotatore:
La maggioranza più rozza e più elementare degli uomini è
uscita dalla grande guerra coll'unica preoccupazione di conquistare un
maggior benessere materiale.
La minoranza composta di artisti e di pensatori, sensibili e raffinati,
manifesta invece i sintomi di un male profondo e misterioso che è
probabilmente una conseguenza del grande sforzo tragico che la guerra
impose all'umanità.
Questo male ha per sintomi una svogliatezza triste, una nevrastenia troppo
femminile, un pessimismo senza speranza, una indecisione febbrile d'istinti
smarriti e una mancanza assoluta di volontà.
La maggioranza più rozza e più elementare degli uomini si
slancia tumultuosamente alla conquista rivoluzionaria del paradiso comunista
e dà l'assalto finale al problema della felicità, con la
convinzione di risolverlo soddisfacendo tutti i bisogni e tutti gli appetiti
materiali.
La minoranza intellettuale diprezza ironicamente questo tentativo affannoso,
e non gustando più le gioie antiche della Religione, dell'Arte
e dell'Amore, che costituivano i suoi privilegi e i suoi rifugi, intenta
un crudele processo alla Vita, di cui non sa più godere, e si abbandona
ai pessimismi rari, alle inversioni sessuali e ai paradisi artificiali
della cocaina, dell'oppio, dell'etere, ecc.
Quella maggioranza e questa minoranza, denunciano il Progresso, la Civiltà,
le Forze meccaniche della Velocità della Comodità dell'Igiene,
il Futurismo, insomma, come responsabili delle loro sventure passate,
presenti e future.
Quasi tutti propongono un ritorno alla vita selvaggia, contemplativa,
lenta, solitaria, lungi dalle città aborrite.
Quanto a noi Futuristi, che affrontiamo coraggiosamente il dramma spasimoso
del dopo-guerra, siamo favorevoli a tutti gli assalti rivoluzionari che
la maggioranza tenterà. Ma alla minoranza degli artisti e dei pensatori,
gridiamo a gran voce:
- La Vita ha sempre ragione! I paradisi artificiali coi quali pretendete
di assassinarla sono vani. Cessate di sognare un ritorno assurdo alla
vita selvaggia. Guardatevi dal condannare le forze superiori della Società
e le meraviglie della velocità. Guarite piuttosto la malattia del
dopo-guerra, dando all'umanità nuove gioie nutrienti. Invece di
distruggere le agglomerazioni umane, bisogna perfezionarle. Intensificate
le comunicazioni e le fusioni degli esseri umani. Distruggete le distanze
e le barriere che li separano nell'amore e nell'amicizia. Date la pienezza
ela bellezza totale a queste due manifestazioni essenziali della vita:
l'Amore e l'Amicizia.
Nelle mie osservazioni attente e antitradizionali di tutti i fenomeni
erotici e sentimentali che uniscono i due sessi, e dei fenomeni non meno
complessi dell'amicizia, ho compreso che gli esseri umani si parlano colla
bocca e cogli occhi, ma non giungono ad una vera sincerità, data
l'insensibilità della pelle, che è tuttora una mediocre
conduttrice del pensiero.
Mentre gli occhi e le voci si comunicano le loro essenze, i tatti di due
individui non si comunicano quasi nulla nei loro urti, intrecci o sfregamenti.
Da ciò, la necessità di trasformare la stretta di mano,
il bacio e l'accoppiamento in trasmissioni continue del pensiero.
Ho cominciato col sottoporre il mio tatto ad una cura intensiva, localizzando
i fenomeni confusi della volontà e del pensiero su diversi punti
del mio corpo e particolarmente sul palmo delle mani. Questa educazione
è lenta, ma facile, e tutti i corpi sani possono dare, mediante
questa educazione, risultati sorprendenti e precisi.
Invece, le sensibilità malate, che traggono la loro eccitabilità
e la loro perfezione apparente dalla debolezza stessa del corpo, giungeranno
alla grande virtù tattile meno facilmente, senza continuità
e senza sicurezza. Ho creato una prima scala educativa del tatto, che
è nello stesso tempo una scala di valori tattili pel Tattilismo,
o Arte del tatto.
Prima
scala, piana, con 4 categorie di tatti diversi.
Prima
categoria: tatto sicurissimo,
astratto, freddo.
Carta vetrata,
carta argentata.
Seconda categoria: tatto senza calore, persuasivo, ragionante.
Seta liscia.
Crespo di seta.
Terza categoria: eccitante, tiepido, nostalgico.
Velluto,
Lana dei Pirenei,
Lana,
Crespo di seta-lana.
Quarta categoria: quasi irritante, caldo, volitivo.
Seta granulosa,
Seta intrecciata,
Stoffa spugnosa.
Seconda scala, di volumi.
Quinta categoria: morbido, caldo, umano.
Pelle scamosciata,
Pelo di cavallo o di cane.
Capelli e peli umani,
Marabù.
Sesta categoria: caldo, sensuale, spiritoso, affettuoso.
Questa categoria ha due rami:
Ferro ruvido,
Spazzola leggera,
Spugna,
Spazzola di ferro,
Peluche,
Peluria della carne o della pesca,
Peluria d'uccello.
Mediante questa distinzione di valori tattili, ho creato:
1. - Le tavole tattili semplici che presenterò al pubblico nelle
nostre contattilazioni o conferenze sull'Arte del tatto.
Ho disposto in sapienti combinazioni armoniche o antitetiche i diversi
valori tattili catalogati precedentemente.
2. - Tavole tattili astratte o suggestive (Viaggi di mani).
Queste tavole tattili hanno delle disposizioni di valori tattili che permettono
alle mani di vagare su di esse seguendo tracce colorate e realizzando
così uno svolgersi di sensazioni suggestive, il cui ritmo a volta
a volta languido, cadenzato o tumultuoso, è regolato da indicazioni
precise.
Una di queste tavole tattili astratte realizzate da me e che ha per titolo:
Sudan-Parigi, contiene nella parte Sudan dei valori tattili rozzi, untuosi,
ruvidi, pungenti, brucianti (stoffa spugnosa, spugna, carta vetrata, lana,
spazzola, spazzola di ferro); nella parte Mare, valori tattili sdrucciolevoli,
metallici, freschi (carta argentata); nella parte Parigi, valori tattili
morbidi, delicatissimi, carezzevoli, caldi e freddi ad un tempo (seta,
velluto, piume, piumini).
3. - Tavole tattili per sessi diversi.
In queste tavole tattili, la disposizione dei valori tattili permette
alle mani di un uomo e di una donna, accordate fra loro, di seguire e
valutare insieme il loro viaggio tattile. Queste tavole tattili sono svariatissime,
e il piacere che danno si arricchisce d'inatteso, nell'emulazione di due
sensibilità rivali, che si sforzeranno di sentir meglio e di spiegar
meglio le loro sensazioni concorrenti.
Questa tavole tattili sono destinate a sostituire l'abbrutente gioco degli
scacchi.
4. - Cuscini tattili.
5. - Divani tattili.
6. - Letti tattili.
7. - Camicie e vestiti tattili.
8. - Camere tattili.
In queste camere tattili avremo pavimenti e muri formati da grandi tavole
tattili. Valori tattili di specchi, acque, correnti, pietre, metalli,
spazzole, fili leggermente elettrizzati, marmi, velluti, tappeti che daranno
ai piedi nudi dei danzatori e delle danzatrici un piacere variato.
9. - Vie tattili.
10. - Teatri tattili.
Avremo dei teatri predisposti pel Tattilismo. Gli spettatori seduti appoggeranno
le mani su dei lunghi nastri tattili che scorreranno, producendo delle
sensazioni tattili con ritmi differenti. Questi nastri tattili potranno
anche essere disposti su piccole ruote giranti, con accompagnamenti di
musica e di luci.
11. - Tavole tattili per improvvisazioni parolibere.
Il tattilista esprimerà ad alta voce le diverse sensazioni tattili
che gli saranno date dal viaggio delle sue mani. La sua improvvisazione
sarà parolibera, ossia liberata da ogni ritmo, prosodia e sintassi,
improvvisazione essenziale e sintetica e quanto meno umana possibile.
Il tattilista improvvisatore potrà aver bendati gli occhi, ma è
preferibile avvolgerlo nel fascio di raggi d'un proiettore. Si benderanno
gli occhi ai nuovi iniziati che non hanno ancora educato la loro sensibilità
tattile. Quanto ai veri tattilisti, la piena luce d'un proiettore è
preferibile, poiché l'oscurità produce l'inconveniente di
concentrare troppo la sensibilità in una astrazione eccessiva.
Educazione
del tatto.
1. - Bisognerà tenere inguantate le mani per moti giorni, durante
i quali il cervello si sforzerà di condensare in esse i desideri
di sensazioni tattili diverse.
2. - Nuotare sott'acqua, nel mare, cercando di distinguere tattilisticamente
le correnti intrecciate e le diverse temperature.
3. - Enumerare e riconoscere ogni sera, in un'oscurità assoluta,
tutti gli oggetti che sono nella camera da letto. Appunto col dedicarmi
a questo esercizio nel sotterraneo buio di una trincea di Gorizia, nel
1917, io feci i miei primi esperimenti tattili.
Non ebbi mai la pretesa d'inventare la sensibilità tattile, che
già si manifestò in forme geniali nella Jongleuse e negli
Hors-nature di Rachilde. Altri scrittori ed artisti ebbero il presentimento
del tattilismo. Esiste inoltre da molto tempo un'arte del tatto plastico.
Il mio grande amico Boccioni, pittore e scultore futurista, sentiva tattilisticamente,
quando creava nel 1911 il suo insieme plastico Fusione di una testa e
di una finestra, con materiali assolutamente opposti come peso e valore
tattile: ferro, porcellana e capelli di donna.
Il Tattilismo creato da me è un'arte nettamente separata dalle
arti plastiche. Non ha nulla a che fare, nulla da guadagnare e tutto da
perdere con la pittura o la scultura.
Bisogna evitare quanto più sia possibile, nelle tavole tattili,
la varietà dei colori, che si presta ad impressioni plastiche.
I pittori e gli scultori, che tendono naturalmente a subordinare i valori
tattili ai valori visuali, potranno difficilmente creare delle tavole
tattili significative. Il Tattilismo mi sembra particolarmente riservato
ai giovani poeti, ai pianisti, ai dattilografi, e a tutti i temperamenti
erotici raffinati e potenti.
Il Tattilismo, nondimeno, deve evitare non solo la collaborazione delle
arti plastiche, ma anche l'erotomania morbosa. Deve aver per scopo le
armonie tattili, semplicemente, e collaborare indirettamente a perfezionare
le comunicazioni spirituali fra gli esseri umani, attraverso l'epidermide.
La distinzione dei cinque sensi è arbitraria e un giorno si potranno
certamente scoprire e catalogare numerosi altri sensi. Il Tattilismo favorirà
questa scoperta.
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