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il Manifesto della cucina futurista 28
dicembre 1930 Il
Futurismo italiano, padre di numerosi futurismi e avanguardisti esteri,
non rimane prigioniero delle vittorie mondiali ottenute « in venti
anni di grandi battaglie artistiche politiche spesso consacrate col
sangue » come le chiamò Benito Mussolini. Il Futurismo
italiano affronta ancora l'impopolarità con un programma di rinnovamento
totale della cucina. Contro
la pastasciutta Crediamo anzitutto necessaria:
a) L' abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica
italiana. Forse gioveranno agli inglesi lo stoccafisso, il roast-beef
e il budino, agli olandesi la carne cotta col formaggio, ai tedeschi
il sauer-kraut, il lardone affumicato e il cotechino; ma agli italiani
la pastasciutta non giova. Per esempio, contrasta collo spirito vivace
e coll'anima appassionata generosa intuitiva dei napoletani. Questi
sono stati combattenti eroici, artisti ispirati, oratori travolgenti,
avvocati arguti, agricoltori tenaci a dispetto della voluminosa pastasciutta
quotidiana. Nel mangiarla essi sviluppano il tipico scetticismo ironico
e sentimentale che tronca spesso il loro entusiasmo. b) L' abolizione del volume e del peso nel modo di concepire e valutare il nutrimento. c) L' abolizione delle tradizionali miscele per l' esperimento di tutte le nuove miscele apparentemente assurde, secondo il consiglio di Jarro Maincave e altri cuochi futuristi. d) L' abolizione del quotidianismo mediocrista nei piaceri del palato. Invitiamo la chimica al dovere di dare presto al corpo le calorie necessarie mediante equivalenti nutritivi gratuiti di Stato, in polvere o pillole, composti albuminoidei, grassi sintetici e vitamine. Si giungerà così ad un reale ribasso del prezzo della vita e dei salari con relativa riduzione delle ore di lavoro. Oggi per duemila kilowatt occorre soltanto un operaio. Le macchine costituiranno presto un obbediente proletariato di ferro acciaio alluminio al servizio degli uomini quasi totalmente alleggeriti dal lavoro manuale. Questo, essendo ridotto a due o tre ore, permette di perfezionare e nobilitare le altre ore col pensiero le arti e la pregustazione di pranzi perfetti. In tutti i ceti i pranzi saranno distanziati ma perfetti nel quotidianismo degli equivalenti nutritivi. Il pranzo perfetto esige: 1) Un'armonia originale della tavola (cristalleria vasellame addobbo) coi sapori e colori delle vivande. 2) L'originalità assoluta delle vivande. Esempio:
Per preparare il Salmone dell'Alaska ai raggi del sole con salsa Marte,
si prende un bel salmone dell' Alaska, lo si trancia e passa alla griglia
con pepe e sale e olio buono finchè è bene dorato. Si
aggiungono pomodori tagliati a metà preventivamente cotti sulla
griglia con prezzemolo e aglio. 3)
L'invenzione di complessi plastici saporiti, la cui armonia originale
di forma e colore nutra gli occhi ed ecciti la fantasia prima di tentare
le labbra. 4) L' abolizione della forchetta e del coltello per i complessi plastici che possono dare un piacere tattile prelabiale. 5) L'uso dell'arte dei profumi per favorire la degustazione. Ogni vivanda deve essere preceduta da un profumo che verrà cancellato dalla tavola mediante ventilatori. 6) L 'uso della musica limitato negli intervalli tra vivanda e vivanda perchè non distragga la sensibilità della lingua e del palato e serva ad annientare il sapore goduto ristabilendo una verginità degustativa. 7) L'abolizione dell'eloquenza e della politica a tavola. 8) L 'uso dosato della poesia e della musica come ingredienti improvvisi per accendere con la loro intensità sensuale i sapori di una data vivanda. 9) La presentazione rapida tra vivanda e vivanda, sotto le nari e gli occhi dei convitati, di alcune vivande che essi mangeranno e di altre che essi non mangeranno, per favorire la curiosità, la sorpresa e la fantasia. 10) La creazione dei bocconi simultanei e cangianti che contengano dieci, venti sapori da gustare in pochi attimi. Questi bocconi avranno nella cucina futurista la funzione analogica immensificante che le immagini hanno nella letteratura. Un dato boccone potrà riassumere una intera zona di vita, lo svolgersi di una passione amorosa o un intero viaggio nell'Estremo Oriente. 11)
Una dotazione di strumenti scientifici in cucina: ozonizzatori che diano
il profumo dell'ozono a liquidi e a vivande, lampade per emissione di
raggi ultravioletti (poichè molte sostanze alimentari irradiate
con raggi ultravioletti acquistano proprietà attive, diventano
più assimilabili, impediscono il rachitismo nei bimbi, ecc.),
elettrolizzatori per scomporre succhi estratti ecc. in modo da ottenere
da un prodotto noto un nuovo prodotto con nuove proprietà, mulini
colloidali per rendere possibile la polverizzazione di farine, frutta
secca, droghe, ecc. , apparecchi di distillazione a pressione ordinaria
e nel vuoto, autoclavi centri fughe, dializzatori. L 'uso di questi
apparecchi dovrà essere scientifico, evitando per esempio l'errore
di far cuocere le vivande in pentole a pressione di vapore, il che provoca
la distruzione di sostanze attive ( vitamine, ecc. ) a causa delle alte
temperature. Gli indicatori chimici renderanno conto dell'acidità
e della bosicità degli intingoli e serviranno a correggere eventuali
errori: manca di sale, troppo aceto, troppo pepe, troppo dolce. |